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fotografia, surf, kite,immagini, opinioni e surf report fotografico aggiornato del Lillatro

domenica, febbraio 05, 2006

spot : Lillatro seconda parte

Eccoci di nuovo a parlare del "Lillatro", lo spot surfistico-fotografico che stiamo analizzando.Nell'articolo precedente abbiamo analizzato la parte surfistica di questo spot, analizzaremo adesso quella fotografica.Iniziamo dicendo che le prospettive di ripresa sono molte, io mi limiterò a descrivere le tre principali.Iniziamo dalla Spiaggia, che sicuramente è la più facile e versatile delle tre, si può scegliere di installarsi nel punto che preferiamo per scattare, ricordiamoci però che questa posizione è particolarmente indicata per riprendere i Kite-surf, visto che i kiters prediligono il sottocosta per le loro evoluzioni.L'attrezzatura che si può utilizzare è varia, dipende dal tipo di foto che si vuole ottenere, io utilizzo per le riprese d'azione uno zoom sigma 70-300 APO, che mi permette di ritrarre lle evoluzioni abbastanza nel dettaglio.Altra cosa fondamentale per non rischiare il micro mosso è sicuramente un buo tripode con testa tipo cloche, che permette di muovere la macchina fotografica in modo semplice e veloce.Si può scattare anche a mano libera favorendo sicuramente la fantasia della composizione, ma ricordiamoci di scattare con tempi non inferiori a 1/500, per stare sul sicuro.Anche se io spesso vista la velocità dei movimenti da "bloccare" non scendo sotto a 1/800,quando scatto a mano libera e alla massima estenzione di zoom.Ma a favore di chi non possiede uno zoom abbastanza spinto, posso dire che si può scattare anche con un 200mm o addirittura con un 18-70 (nel kit della mia D70) che permette di eseguire scatti come questo:
suggestivo e semplice da realizzare a mano libera.
L'atra posizione utilizzabile è offerta dalla scogliera nella parte ovest della spiaggia, accanto al canale industriale (quello con le barche al suo interno).Qui siamo nella posizione ideale per riprendere il surf da onda, infatti grazie all'estrema vicinanza a uno dei picchi d'onda, con un 200mm si possono "immortalare" le smorfie dei surfer!Particolare di questa posizione è il rischio che si corre, a causa delle onde, che a volte arrivano a coprire d'aqua questa zona, anche se concretamente quello che rischia sono le scarpe e i pantaloni, quindi si consiglia un bel paio di stivali.Ultimo punto di interesse, e sicuramente quello più complicato, è nell'acqua, sicuramente il più suggestivo, si trova infatti sulle prime secche davanti alla parte ovest della spiaggia, davanti al circolo surf, per intenderci.Per poter scattare da questa posizione, si necessita, ovviamente, di un attrezzatura particolare; fodera subacquea per la vostra attrezzatura, tavola da surf, muta, giubbetto salvagente leggero, pinne e.....nuotare!infatti quando la mreggiata lo permette, e le onde non sono troppo forti, (almeno per le prime volte) si può raggiungere senza troppi problemi la zona che dista un centinaio di metri dalla riva e che offre una prospettiva veramente travolgente.In questa situazione il 18-70 è l'deale, visto il punto di ripresa all'interno dell'azione.Si deve stare molto attenti a non sostare in un zone di disturbo per kiter o i surfer , e cercare di renderci il più visibili possibile, per dar loro modo di evitare collisioni, che non sarebbero esattamente il motivo della nostra presenza in acqua.E, estramente importante, è il controllo ACCURATISIMO della nostra attrezzatura prima di entrare in acqua, l'unica cosa che salva "dall'annegamento" la nostra macchina fotografica, è custodia subacquea, che conviene bagnare di saliva, nella parte che ospita l'obiettivo, per evitare eventuali apannamenti e mantenere sempre nelle condizioni ottimali, per svolgere al meglio il suo compito.Da questa posizione si utilizzano soprattutto le estenzioni grandagolari del nostro zoom che ci permettono di dare effetto alle immagini delle evoluzioni, che noi vediamo dal basso.Ok adesso sapete che io ho imparato "bazzicando" questo spot, se volete farmi delle domande sarò ben lieto di rispondervi, sempre che ne conosca la risposta!!

Paolo De Trane

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